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Tutela
Ambiente Montano
23° Incontro di Alpinisti ed
Ambientalisti in difesa dell'Antica Foresta del Cansiglio
Anno 2010
Anno
dopo anno continuiamo a trovarci e questo è già un fatto molto
importante, poiché significa che non ci siamo stancati, che è
ancora forte il nostro desiderio di conservare integro il
Cansiglio per le generazioni future e anzi di impegnarci per
migliorarlo. Anno dopo anno speriamo sempre di poter dare la
buona notizia che è stata istituita un’Area Protetta e che la
possibilità di realizzare il collegamento con impianti di
risalita tra l’orrendo Pian Cavallo e il Cansiglio veneto è
tramontata per sempre, ma non è ancora arrivato quel momento,
anzi, siamo per l’ennesima volta in piena bufera. Il famoso
collegamento è stato in qualche modo recepito sia dal Piano
Neve, adottato dalla precedente giunta regionale, sia dal Piano
di Assetto Territoriale Intercomunale dell’Alpago e sappiamo che
proprio in questi mesi il comune di Tambre si sta impegnando per
riuscire a farlo inserire anche nel grande progetto di rilancio
del turismo dell’area, che potrebbe ricevere dalla regione un
finanziamento di milioni di euro. Se quel progetto non avrà il
coraggio di promuovere un turismo sostenibile, compatibile e
rispettoso dei valori naturalistici e storici di tutta l’area
del Cansiglio, servirà solo a veicolare peggioramenti rispetto
allo stato attuale e sarebbe allora meglio che quelle risorse
fossero indirizzate verso necessità più importanti per la
comunità veneta, in questo periodo di crisi, quali la famiglia,
il lavoro, la sanità e la scuola. Se il collegamento venisse
inserito nel progetto di rilancio turistico, sarebbe l’esatto
opposto di tutte le buone intenzioni espresse finora.
Le Associazioni Ambientaliste ribadiscono la
necessità di arrivare all’istituzione di due Riserve Naturali
Regionali, una per il Cansiglio gestito dalla Regione Veneto ed
una per la parte della Regione Friuli, per tutelare
definitivamente l’Antica Foresta del Cansiglio. Ogni progetto di
utilizzo turistico dell’area, soprattutto se si pone gli
obiettivi della compatibilità e della sostenibilità, deve
partire dal presupposto di non imporre “sacrifici” ambientali al
Cansiglio. Non vanno però dimenticati gli altri pericoli che
minacciano il Cansiglio sul versante trevigiano: il progetto,
recentemente riproposto, di una cabinovia tra Vittorio Veneto e
la cima del Monte Pizzoc e la proposta di installare, sempre sul
Pizzoc, una serie di pale eoliche, ai bordi dell’area SIC e ZPS,
parte di un più vasto progetto di “parchi eolici” distribuiti
lungo tutte le creste dal Monte Grappa al Cansiglio. Se il
collegamento tra Pian Cavallo e Colindes in Alpago-Cansiglio non
è ancora stato fatto è soprattutto grazie alla nostra
mobilitazione, per l’aver saputo tenere alta l’attenzione
dell’opinione pubblica anno dopo anno.
QUINDI ANCHE QUEST’ANNO DOVREMO ESSERE NEL MAGGIOR NUMERO
POSSIBILE, PER RIBADIRE IL NO AGLI IMPIANTI E LA NECESSITA’ DI
ARRIVARE ALLA CREAZIONE DI UN’AREA PROTETTA, COSI’ COME
RICHIESTO DA TUTTE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL VENETO E
DEL FRIULI. PER CHI HA A CUORE IL FUTURO DEL CANSIGLIO QUESTO E’
UN APPUNTAMENTO A CUI NON MANCARE, DANDO INOLTRE IL PROPRIO
CONTRIBUTO NEL DIFFONDERE L’INFORMAZIONE ED INVITARE ALLA
PARTECIPAZIONE.
Il programma di massima è quello degli scorsi
anni:
ore 9.30 incontro al villaggio cimbro di Pian Canaie,
tra Campon e Colindes;
ore 10.00 partenza;
ore 11.30 arrivo a Casera Palantina, pranzo al sacco ed
aggiornamenti;
ore 13.00 partenza per Forcella Palantina, raduno
all’Ander de le Mate, grande grotta a covolo poco lontana dalla
forcella;
ore 14.30 inizio del rientro;
Hanno dato la loro adesione all’incontro
Kurt Diemberger, socio onorario del CAI e garante di
Mountain Wilderness International, Fausto De Stefani
presidente di Mountain Wilderness Italia e Mario Brunello,
violoncellista di fama internazionale.
INFO: Ecoistituto del Veneto
Alex Langer 041 .935666 Toio de Savorgnani 0438.581989 Moreno
Baccichet bccmrn@unife.it |
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