Il Notiziario

Thame un anno dopo

di Valerio Scarpa
 
Arrivare a Thame quest’anno mi ha riservato un’emozione particolare; non c’era infatti lo stato d’allerta della popolazione legato alla gara, non c’erano gli oltre 350 concorrenti dello scorso autunno.
Eravamo in 11 (6 italiani, 2 sherpa e 3 portatori) e lì ad attenderci c’erano solo Alessandra e Mendock. La prima è una coraggiosa laureata in questioni economiche che sta appunto dedicando le sue fatiche allo sviluppo di un’economia sostenibile in questo paesino himalayano e Mendock, braccio destro di ogni attività di Travel for others in terra nepalese. Siamo entrati in paese in un giorno di novembre, un novembre strano poiché, a differenza di qui, particolarmente freddo e nevoso … accoglienza che, a dir la verità, non si è dimostrata esclusivamente meteorologica!

Già la mattina seguente però, abbiamo un appuntamento con i ragazzi più grandi della scuola (11-13 anni) e lì, è stato un attimo: loro timidissimi, io, al solito, sfrontato e provocante, gli insegnanti curiosi come anche i miei amici italiani! Scopo: dar vita alla prima fase pratica del progetto che Travel for others, l’associazione creata dal solito vulcanico Acquarone, ha messo a punto per valorizzare (… quanti significati siamo capaci di dare a questa parola!) e preservare al contempo un angolo ancora abbastanza integro ed autentico. Si vorrebbe avviare un percorso secondo il quale i ragazzi, alla fine della scuola, abbiano raggiunto una chiara conoscenza delle caratteristiche del loro panorama quotidiano ed anche la capacità di esporle a quanti vogliano capire un po’ di più di questo angolo raro al mondo. In pratica vorremmo realizzare un sentiero natura/cultura a disposizione di tutti i trekkers che, una volta raggiunto il campo base dell’Everest, si rendono conto di non aver in realtà compreso molto di quanto li ha oramai abbracciati, accompagnati ed affascinati per oltre un paio di settimane.

Partiamo quindi alle 10 dalla scuola (lì l’orario d’inizio è così avanti nella mattina perché alcuni alunni, e non pochi, si fanno anche due ore di cammino, talvolta da soli, per arrivarci … e siamo solo alle elementari/medie!) con un gruppo di una ventina di ragazzi delle classi più grandi alla scoperta del nostro nuovo sentiero! In realtà collegheremo tratti esistenti andando, per oggi, a riconoscere le situazioni più significative, degne di un racconto puntuale. Già il confronto tra le nostre mega scarpe tra trekking e le loro ciabatte da doccia ci fa capire che oggi per noi “uomini bianchi” (magari è meglio dire beige, dato che non ci laviamo da più di una settimana) sarà dura. Non vi dico altro che, la prima domanda è stata: “Mi sapete dire i nomi delle principali montagne che abbiamo qui, sopra le nostre teste?” Non una risposta e non solo per l’enorme timidezza di questi meravigliosi compagni di gita, ma anche perché, effettivamente, ho scoperto che a scuola hanno carte di tutto il mondo, ma non della loro valle!

Si inizia: il mio fare un po’ impattante li sconvolge un po’, ma mettendomi talvolta in ridicolo io stesso e scherzando il più dolcemente possibile con loro, in pochi minuti l’atmosfera è fantastica! Ci annotiamo, come punti degni di essere raccontati, il mulino, nuovo patrimonio della collettività, i ginepri che, alti oltre 10 metri, qui sono veri alberi, la valle a V, quella a U, quella a U+V … cosa sono? Venite a Thame a scoprirlo! Gompa, chorten, mani, yak chapati, sorgenti d’acqua cristallina, betulle e rododendri scandiscono il ritmo della scampagnata (ricordatevi che i ragazzi sono in ciabatte, quindi anche se a 4.000 metri, nel cuore dell’Himalaya, a novembre, ci accontenteremo di definirla scampagnata anche se, tornati al lodge nel pomeriggio, più di qualcuno aspetta cena abbracciato al sacco letto!). Alla fine i punti degni di nota sono una ventina.

Tornati a Thame nel pomeriggio rivediamo insieme, disegnandolo alla lavagna, il percorso fatto ed i punti identificati … seguono i nostri ragionamenti per oltre un’ora e poi su a casa che sta per fare buio! Il giorno dopo passo definitivamente il testimone ad Alessandra, debbo tornare verso casa, ma sono felice per aver contribuito, con quel poco/nulla che so, alla realizzazione di un qualche cosa in cui credo. Alessandra poi svilupperà il progetto dandogli maggior corpo e sostanza, ma, per far questo, dovrà fermarsi a Thame per quasi un altro mese e subire tutta la mia invidia!
Ad oggi si sta lavorando alla descrizione dei diversi punti, alla realizzazione di un progetto grafico che, trasformato in pubblicazione, sarà poi in vendita in tutta la valle del Khumbu, dando l’occasione alla scuola di racimolare un po’ di rupie ed ai trekkers di scoprire che non di solo Everest vive il Khumbu!

Insomma niente di incredibile, strabiliante, ma invece qualcosa di semplice, intuitivo e concreto … ed è forse per questo che mi piace tanto! Questa è solo una minima parte dell’impegno complessivo che Travel for others sta mettendo in campo lassù, sotto le enormi pareti del Nupla, ma credo che altri, ben più capaci di me, debbano parlarvene. Non venite a Thame per il sentiero, ci mancherebbe altro: venite a Thame e basta, ci penserà poi la sua atmosfera a stregare anche Voi!

Il progetto Thame:

-          Organizzatore: Travel for others onlus … un’associazione strettamente legata a Montagnard free press – il primo periodico italiano di montagna a distribuzione gratuita – poiché direttore del giornale e presidente dell’associazione sono la stessa persona, il vulcanico Federico Acquarone.

-          La scuola è il corrispondente del nostro istituto comprensivo, quindi si va dalla scuola per l’infanzia (ex scuola materna) alle scuole medie; lì la distinzione è semplicemente per fasce d’età.

-          Geograficamente Thame è un paesino a 3.950 m sul crocevia di due valli, una comunicante, attraverso il Trashi Labsta, con la remota regione del Rowaling e la valle del Nangpa La storico valico commerciale tra Tibet e Nepal.

-          Il progetto di Travel for others si propone di far crescere i ragazzi della locale scuola con la consapevolezza del valore del loro ambiente quotidiano, con la conoscenza dello stesso, la percezione della sua fragilità. Step finale sarà quello di fornire a loro un percorso formativo capace di creare vere e proprie guide naturalistiche locali, le prime in assoluto in tutta la catena himalayana.

-          Il progetto muove attraverso una serie di interventi annuali che mirano a coinvolgere tutte le fasce d’età presenti a scuola, momenti di formazione e sensibilizzazione degli insegnanti.

-          I finanziamenti necessari sono reperiti dall’associazione attraverso le iscrizioni di quanti desiderino contribuire alla cosa e grazie ad una gara di skyrunning – EVEREST FRIENDSHIP SKYRACE – che, con cadenza biennale, viene organizzata lungo i sentieri che da Namche Bazar (partenza), raggiungono Thame. La prossima edizione si terrà a Dicembre 2007.

Per qualsiasi info sul progetto
Valerio 340.4823384
valerio@travelsport.org