| Il
Notiziario
Palestra di roccia "Dardago
- San Tomè"
di Roberto Bianchini
Un
presunto franamento del Monte Brognasa, avancorpo collinare
del Monte Cavallo, avvenuto in epoca preistorica, ha
determinato la formazione di un bastione roccioso che per
alcune centinatia di metri si eleva sopra la Chiesetta di
San Tomè a Dardago. Rimasto sconosciuto nel tempo,
all'inizio del secolo scorso è stato notato dai primi
avventurosi che risalivano la valle del torrente Artugna per
andare sui monti circostanti. Negli anni trenta questo
giallastro e strapiombante paretone destò l'interesse di
Raffaele Carlesso, famoso alpinista pordenonese, che con
l'amico e compagno di
cordata Renzo Granzotto, nonostante i pochi e modesti mezzi
dell'epoca, vi aprì alcuni itinerari in preparazione d'
importanti imprese dolomitiche, itinerari ancor oggi
considerati al limite delle difficoltà alpinistiche. Nel
decennio successivo gli eventi bellici fecero cadere
nell'oblio queste crode; in seguito furono quasi
abbandonate a causa delle grandi difficoltà delle vie con
chiodatura rischiosa ed anche perchè considerate solo un
impegnativo banco di prova per le salite in montagna. Negli
anni sessanta il luogo vide timidamente apparire le nuove
generazioni di alpinisti alla ricerca di terreno idoneo ai
corsi roccia; l'ambiente fu riscoperto e si cominciarono a
salire ed attrezzare anche le piccole falesie poste a destra
del paretone. Il proliferare di nuove vie concomitante con
lo sviluppo dell'arrampicata libera e sportiva ha
determinato un significativo ampliamento della palestra
qualificandola come una delle migliori strutture naturali di
tutto il nord est. Per raggiungerla ci si porta nella piazza
di Dardago, frazione del Comune di Budoia, proseguendo verso
nord lungo la strada che corre parallela al torrente e
risale la valle.
La palestra si sviluppa nei seguenti settori:
Il "Paretone"
sopra la Chiesa.
Le "Placchette"
a sinistra del Paretone seguendo la traccia verso nord.
La"Grotta"
un centinaio di metri sopra il Paretone.
La "Piccola
Bassa" lungo il sentiero segn. Cai 990.
La "Piccola
Alta - Il Fico" sopra la Piccola Bassa.
Le vie sono
quasi tutte a monotiro con uno sviluppo che varia dai 15 ai
28/30 metri. Un sola via ha tre tiri di corda ("la fessura" sul
Paretone) e una ne ha cinque ("equipe 84"). Si tratta in totale
di oltre un centinaio di vie sicure e ben protette. Le
difficoltà tecniche vanno dal III+ (scala UIAA) fino al 8b+
(scala francese).
In questo importante ambiente hanno operato autonomamente, in
diversi periodi, alcuni veri appassionati che con il loro
spontaneo contributo sono stati gli artefici delle vie e della
loro sicurezza. Doveroso citare alcuni nomi: Stenio Perin, i
gemelli Stanchina, Fabrizio Vago, Marco Burigana, Luca Miorin ed
i fratelli Franz.
Nel 2001, al margine destro del "Paretone", a cura del Comune di
Budoia, della Sezione Cai di Pordenone e degli alpinisti
pordenonesi, è stata collocata un targa bronzea in memoria di
Raffaele Carlesso che fu il precursore e primo realizzatore
della palestra.
N. B. Questo scritto vale solo come comunicazione informativa e
non come invito alla frequentazione di questa struttura. Si
ricorda che l'arrampicata é un' attività potenzialmente
pericolosa. Chi la pratica lo fa a proprio rischio ed ha il
dovere di conoscere e mettere in atto tutte quelle misure di
sicurezza per evitare incidenti per sè e per gli altri. |