Il Notiziario n. 33

Corso Scialpinismo 2008

di Pietro Matarazzo
 

Neve, sorrisi, cielo più o meno sereno, serpeggianti tracce di discesa e più tortuose di salita: con un apprezzato filmato composto da foto e musica, ha visto la luce presso la sede CAI, a metà gennaio, il trentottesimo Corso di scialpinismo, caratterizzato dal consueto clima informale, sottolineato dal piccolo rinfresco offerto alla fine della presentazione.

Ogni settimana sono state svolte due lezioni teoriche in sede e, nei fine settimana, le uscite in ambiente per approfondire i due temi principali del corso: quello tecnico e quello della sicurezza. Il tema prevalentemente tecnico comprende le fondamentali nozioni per la corretta pianificazione di una gita, con l’impiego della carta topografica e della bussola, la consultazione dei bollettini metereologici, la discesa, la scelta della traccia e le nozioni sui comportamenti da adottare in ambiente, per adattare, di volta in volta, il comportamento alle diverse condizioni della montagna. Il tema della sicurezza, intimamente legato a quello tecnico, richiede la comprensione della trasformazione del manto nevoso e la piena padronanza dell’uso dei metodi e degli strumenti dell’autosoccorso: la pala, la sonda, l’ARVA.

Alto il gradimento per le gite effettuate, tre alla domenica più due fine settimana, con caratteristiche adeguate per lo svolgimento dei contenuti del corso e per favorire una sempre divertente sciata su bella neve, fresca o trasformata; incomparabili gli scenari delle Dolomiti, dell’Alpago, dei Lagorai, delle Alpi Pusteresi sfondo dei tour proposti: per le nostre macchine fotografiche c’è stato parecchio lavoro. Dulcis in fundo, a coronamento di un memorabile corso, la mitica due giorni con bivacco alla ex Casera Colbricon, dove, nello spirito dello scialpinismo d’avventura, con un tempo non certo favorevole, abbiamo sperimentato la tecnica di cucina da campo (grigliata estrema per il forte vento), la costruzione di un bivacco d’emergenza (truna nella neve, dove peraltro si è dormito benissimo) e la tecnica di salita e discesa con lo zaino delle grandi occasioni (carico di tutto).

Buono il livello raggiunto dagli allievi, i quali hanno poi proficuamente proseguito nella pratica dello scialpinismo, con altre belle gite favorite dalle nevicate, più abbondanti nella seconda parte dell’inverno rispetto alla prima. Chiudendo la porta della stanza dei ricordi di questa stagione, con le mani che già stringono gli appigli delle vie di quest’estate, porgiamo un ringraziamento agli istruttori e aiuto istruttori della Scuola e un caloroso saluto agli allievi del 38° SA1. Ciao!