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Il
Notiziario
Alla scoperta dei Monti
Tatra
a cura della Scuola "Val Montanaia"

La stagione invernale 2006, povera di precipitazioni nevose, ha
spinto alcuni degli sci-alpinisti della nostra Scuola Val
Montanaia alla scoperta di nuove vette oltre confine. Méta di
questa trasferta esplorativa è stata la Slovacchia e le
suggestive montagne degli Alti Tatra (Vyskè Tatry). Un paradiso
di cime ricoperte di neve eccezionalmente polverosa: vera gioia
e divertimento per gli amanti di sci-alpinismo. Il particolare
micro-clima invernale nonché la posizione geografica degli Alti
Tatra, fa sì che le abbondanti precipitazioni, influenzate dai
venti gelidi dell’est, assumano molto spesso carattere nevoso.
La neve grazie alle temperature rigide, tipiche del clima
continentale, risulta essere estremamente polverosa: condizioni
ideali per gli amanti di questa disciplina. La straordinaria
stagione, caratterizzata dalle eccezionali temperature miti, ha
permesso che si presentassero condizioni di neve estremamente
sicura, già trasformata, senza alcun rischio di valanghe. Si
tratta di un mondo completamente diverso da quello che siamo
abituati ad incontrare nelle Alpi. Lo sfruttamento ambientale a
scopo turistico non è ancora arrivato, non ci sono impianti che
agevolano le risalite. Le cime moderatamente elevate, mai sopra
i 2.500 metri d’altitudine, sono assai selvagge e ancora tutte
da scoprire. I pochi rifugi, punti di appoggio per le escursioni
e le gite sci-alpinistiche in alta quota, sono riforniti, a
piedi, da robusti valligiani: carichi, con più di 80 chili di
materiale sulla schiena che li fa sprofondare fino alla cintola,
spesso risalgono i pendii nevosi anche più volte al giorno. Si
tratta di una pratica ormai consueta tra gli Slovacchi, che
periodicamente organizzano raduni e gare con relative
premiazioni. La mancanza di qualsiasi comfort e comodità, alle
quali siamo abituati nei nostri rifugi, è sopperita dalla
generosissima cortesia ed ospitalità dei gestori che si occupano
di rendere il soggiorno il più familiare possibile. Sempre ben
equipaggiati e dotati di ogni strumento per la sicurezza
personale e di gruppo, durante i giorni trascorsi in alta quota,
abbiamo potuto girovagare per valli e cime dai nomi
impronunciabili che hanno regalato in ogni occasione emozioni
davvero uniche. Muniti di bussola o rilevatore GPS, individuata
la cima e la rotta da seguire sono state effettuate delle sciate
straordinarie. Dal Rifugio Zbojnicka (1.960 m), sono state
raggiunte le cime del Svist’ovy Stit (2.382 m), del Priecne
Sedlo (2.353 m), del Slavkovska Veza (2.357 m), e del Maly
Javorovy Stit (2.380 m). Successivamente, raggiunto il Rifugio
Teryho (2.015 m), è stata salita la cima del Baranie Sedlo
(2.389 m). Negli ultimi giorni, con il campo base presso il
Rifugio Zamkovskeho (1.475 m) è stata salita la cima del
Slavkovsky Stit (2.273 m). E’ stata un’esperienza davvero
indimenticabile che sicuramente verrà riproposta al più presto.
Coloro che fossero interessati a condividere momenti come questi
o ad avere informazioni sulla trasferta nei monti Tatra, possono
rivolgersi alla scuola di alpinismo e sci-alpinismo Val
Montanaia presso la sede C.A.I. di Pordenone..
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