 |
Il
Notiziario n. 35
Escursionismo sezionale 2009di
Ezio Buna
L’estate è terminata da poco e l’autunno comincia a farsi
apprezzare per gli splendidi e pittoreschi paesaggi ricchi di
colori. È il periodo in cui la montagna si ripresenta nelle
condizioni migliori e sembra stia quasi riposando, recuperando
lentamente le forze per risplendere nel prossimo inverno. Anche
noi possiamo cogliere l’occasione per fermarci e meditare sul
bilancio dell’attività escursionistica sezionale.
Per quanto
riguarda le uscite invernali con le ciaspe, anche quest’anno la
presenza dei partecipanti è stata più che confortante, segno
tangibile che nel nostro interno s’è formata ormai una cerchia
di appassionati che frequenta regolarmente il mondo alpino nella
sua stagione più difficile. La Commissione Escursionismo è molto
soddisfatta di questo risultato, visto che anni fa aveva
concentrato i suoi sforzi in questa direzione. La Sezione ha
acquistato un discreto numero di ciaspe che vengono, di volta in
volta, messe a disposizione dei soci che non le possiedono.
Per
questa tipologia di attività è sempre stata data una speciale
attenzione alla sicurezza dei gitanti, compiendo escursioni con
rischi prossimi allo zero, in particolar modo nella scorsa
stagione caratterizzata da abbondanti nevicate. Durante queste
gite, gli accompagnatori hanno elencato e spiegato quali sono i
pericoli delle uscite in ambiente innevato, compiendo anche
delle dimostrazioni dell’Arva, strumento importantissimo per chi
frequenta la montagna in condizione invernale. Tra le tante
uscite è simpatico ricordare l’ormai classica notturna in
Piancavallo, senza dubbio un successo che trova ogni anno
maggiori consensi grazie anche al fatto che, alla fine, si
conclude sempre a “tarallucci e vino” (quest’anno renga e
polenta) presso la Casera Capovilla, aperta per l’occasione
dagli amici della Sottosezione di Aviano.
Le escursioni
primaverili sono state come al solito molto variegate: si è
iniziato gradatamente, con impegni modesti, per poi lentamente
aumentare il dislivello man mano che la “gamba” dei nostri
partecipanti si era, nel frattempo, opportunamente allenata.
Siamo andati in diversi gruppi e zone alpine, dalle prime
elevazioni della Slovenia alle Prealpi Carniche (Prescudin), dal
Massiccio del Grappa alle Alpi Carniche. Per quanto concerne le
escursioni effettuate durante l’estate, forse le più impegnative
e a detta di qualcuno anche le più remunerative, come al solito
c’è stato solo l’imbarazzo della scelta: chi voleva salire un
“tremila” di modesta difficoltà, avrà sicuramente partecipato
alla gita del Petzeck nella vicina Austria, oppure se preparato
ad affrontare un “quattromila”, avrà certamente partecipato alla
gita alpinistica sull’Allalinhorn-Alphubel in territorio
elvetico; c’è stata anche l’opportunità di trascorrere un
week-end in tenda nell’ormai “mitico” (10° anno!) Tendatrekking
sui monti di Sauris; chi voleva invece salire le nostre
bellissime Dolomiti, di sicuro non si sarà perso le gite sul S.
Sebastiano-Tamer, sul Sella, sulle Dolomiti di Sesto o sulla
Mala Moistrovka nelle Alpi Giulie Slovene. Punto cardine della
nostra disciplina alpinistica è il Corso di Escursionismo,
giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.
Organizzato in
collaborazione con gli amici delle Sezioni di Portogruaro, di
Sacile e di S.Vito al Tagliamento, stavolta ha visto la
partecipazione di ben 37 allievi, un numero veramente notevole,
tanto che a causa l’esaurimento dei posti disponibili, qualcuno
è stato costretto a rinunciare, pre-iscrivendosi alla prossima
edizione. Il corso, che si è svolto dalla metà di aprile a metà
giugno, ha consentito a tutti gli allievi di ricevere le nozioni
necessarie per muoversi in assoluta sicurezza durante le
escursioni in montagna; è stata insegnata la preparazione, la
tecnica di movimento, la topografia, la cartografia e
l’orientamento, il tipo di abbigliamento e l’attrezzatura, la
sentieristica e l’intervento di primo soccorso; con due lezioni
specifiche sull’argomento e due uscite in ambiente, è stato
insegnato come procedere in maniera corretta e sicura sulle vie
ferrate. Su questa tipologia, abbiamo riscontrato particolare
attenzione e interesse da parte degli allievi, che lo hanno
dimostrato con il loro entusiasmo nell’uscita in Val Rosandra ed
in quella finale sulla Ferrata Strobel alla Punta Fiámes. Altro
motivo di grande soddisfazione da parte della Commissione
Escursionismo è quello di essere riuscita, poco alla volta, a
distribuire le escursioni durante tutto il periodo dell’anno,
dando ai Soci la possibilità di andare in montagna con il CAI
quasi ogni domenica.
Infine, la Commissione si sente in dovere
di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli
Accompagnatori e Collaboratori che, con il loro impegno,
garantiscono lo svolgimento delle gite in sicurezza nell’intenso
e articolato calendario sezionale. |
 |