Anno XVIII - N. 37 - Ottobre 2010

Alcuni degli articoli apparsi nell'ultimo Notiziario:              Scarica "Il Notiziario" in pdf

 Gli 80 anni del Rifugio Pordenone di Alleris Pizzut

Riprendendo quanto scritto nella pubblicazione che celebrava i cinquant’anni della Sezione in merito alla deliberazione di costruire un rifugio in località Meluzzo al quale doveva essere dato il nome di “ Rifugio Pordenone”, mi preme sottolineare l’importanza dei valori e delle motivazioni che ancora oggi ci vedono presenti in questo magnifico angolo delle Alpi Orientali ..... [continua]

 Tribulaun di Fleres di Bepi Magrin

Tutti li conoscevano come “I Colibris”, i loro nomi teutonici erano Kautsche, Uhne eccetera, troppo difficili per noi latini. Si trattava di quegli scalatori tedeschi che negli anni ’70 erano rimasti 17 giorni appesi sulla parete nord della Grande di Lavaredo per tracciare una nuova direttissima invernale a goccia d’acqua con temperature di 30 gradi sottozero, capaci dunque di scoraggiare chiunque dall’accostarsi alle pareti ..... [continua]

 Del viaggiare di Roberta Milani

Ogni qualvolta un corpo si muove, acquista qualcosa che prima non aveva: acquista il movimento che un altro corpo, nel suo essere, gli trasmette. Così le gambe, durante il loro movimento, utilizzano qualcosa che proviene da più in alto: dal cuore, che pompa in loro il sangue, dai polmoni che il sangue ossigenano, ma soprattutto dal cervello, che il movimento decide e che il prodotto del movimento riesce a capire .....[continua]

  Il larice della Val Sughet di Claudio Zanus

Domenica piovosa, e muoversi significa fare i conti con acqua gelida che cade a catinelle, sono quelle giornate da restare chiusi in casa. Solitamente ci si dedica a qualche piccolo lavoretto fai-da-te, oppure, come nel mio caso, a rovistare e catalogare foto mai archiviate. Foto ormai sbiadite di gite in montagna, altre con sgargianti fiori colorati, diverse con affaticate ed estasiate espressioni di vetta; riesco a mettere insieme un’infinità d'immagini .....[continua]

 La Scuola Sezionale di Speleologia di Giorgio Fornasier

Quando la speleologia pordenonese fu fondata nel lontano 1967, le tecniche di esplorazione delle grotte venivano trasmesse gradualmente dai vecchi soci (autodidatti) alle nuove matricole che, non a caso, per due anni rimanevano soci-aspiranti. Erano gli anni delle scalette, delle corde dinamiche per far sicura da sopra i pozzi, delle squadre dovutamente numerose per arrivare in fondo alle grotte. Fu negli anni 80, con l’avvio delle tecniche di progressione .... [continua]

Incontriamoci in Palantina di Toio de Savorgnani

Con l’escursione del 14 novembre prossimo, sarà il ventiduesimo o ventitreesimo anno che viene organizzato l’incontro comunemente detto della “Palantina”, per indicare il raduno di tutte le associazioni alpinistiche ed ambientalistiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia per esprimere la contrarietà all'idea di collegamento, con impianti di risalita, tra l’Alpago ed il Piancavallo. In questi oltre vent'anni di "battaglia", oggetto di attenzione da parte della stampa, è stato detto e scritto di tutto; si può ben dire che la Palantina sia diventata una specie di simbolo per tutti quelli che s'impegnano per la salvaguardia dell’ambiente alpino  ....  [continua]