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Il
Notiziario n. 36
8° Congresso degli Istruttori Nazionali
di Giancarlo Del Zotto
Una partecipazione ampia e intensa e un
plauso corale hanno gratificato l’impegno organizzativo della
nostra Scuola di alpinismo Val Montanaia e della nostra Sezione,
protrattosi per più mesi, per garantire a questo 8° Congresso
nazionale l’esito positivo che ha conseguito. Un'ospitalità
cordiale e viva che ha coinvolto l’intera città di Pordenone e
le sue istituzioni sempre vicine al mondo della montagna. Oltre
trecentocinquanta gli istruttori nazionali di alpinismo, sci
alpinismo e arrampicata libera arrivati da ogni regione d’Italia
con la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio centrale
del Club Alpino italiano e del suo presidente generale, prof.
Annibale Salsa. Pordenone si è così allineata alle città
storiche dell’alpinismo italiano come Aosta, Torino, Trento,
Lecco che avevano ospitato le precedenti edizioni del Congresso
e, per felice coincidenza, nell’anno in cui Pordenone è stata
compresa nelle cinque province che detengono nel loro territorio
quelle straordinarie Dolomiti proclamate patrimonio
dell’umanità.
Per la Sezione e per la nostra Scuola che ha
curato tutti i dettagli della manifestazione, un’esperienza
irripetibile e una seria verifica delle proprie capacità
organizzative. Prezioso il sostegno delle istituzioni:
l’Amministrazione Comunale con il sindaco Sergio Bolzonello che
è intervenuto personalmente ai lavori, l’Ente fiera con il suo
presidente comm. Alvaro Cardin (già consigliere della nostra
Sezione) che ha ospitato il Congresso, la Camera di commercio
con il presidente Giovanni Pavan, che ha fornito l’assistenza
logistica, la Provincia di Pordenone con il presidente
Alessandro Ciriani, la Regione Friuli-Venezia Giulia con gli
assessori Luca Ciriani ed Elio De Anna. Una compartecipazione
pronta e spontanea che comprova l’attenzione e la vicinanza
delle istituzioni pubbliche alla montagna e ai suoi problemi. È
in questo mondo montagna che gli istruttori nazionali e le
duecento Scuole di alpinismo del Club Alpino italiano operano da
quasi un secolo in tutta Italia per promuovere la conoscenza
dell’ambiente alpino e dei suoi rischi, per approfondire le
conoscenze tecniche e culturali, per contemperare passione ed
entusiasmo con le regole della prudenza e della sicurezza, come
ha sottolineato il presidente della commissione nazionale
Maurizio Dalla Libera nella sua relazione introduttiva.
È su questi temi che si sono svolti i lavori
del Congresso nelle due giornate di sabato e di domenica,
monitorando con grande concretezza le esperienze acquisite e i
possibili sviluppi di un alpinismo in piena evoluzione mentre i
direttori delle Scuole centrali delle diverse specialità
dell’alpinismo, dello sci alpinismo e dell’arrampicata libera
hanno esposto gli aggiornamenti tecnici e didattici dei vari
corsi di formazione. Intenso e partecipato il dibattito sul
ruolo dell’istruttore in un contesto sociale in profonda
trasformazione. Particolarmente significativa la compatta e
unanime presa di posizione degli istruttori a tutela della loro
identità e del loro ruolo a fronte di prospettate ipotesi di
accorpamento in nuove strutture generaliste di non chiara
definizione. Il prestigioso premio triennale Gilardoni-Della
Torre è stato assegnato, con unanime consenso, a Giuliano
Bressan instancabile animatore della ricerca scientifica
dedicata ai materiali ed all’evoluzione degli aspetti tecnici
dell’alpinismo.
I lavori si sono conclusi con l’elezione dei
componenti della commissione nazionale che governerà per il
prossimo triennio l’intero settore delle Scuole di alpinismo.
Conclusivamente, non va omesso il festoso apprezzamento per i
momenti conviviali, proposti dall’Associazione ristoratori
pordenonesi arricchiti dagli intermezzi musicali del complesso
dei “Bintars” . Ci affidiamo al commento finale di un
congressista entusiasta: “ Un Congresso così non è mai stato
fatto ! “ |
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