Il Notiziario n. 36

Alpinismo Giovanile 2009

di Sara Nespoli e Marina Chetti

2009: un anno a dir poco favoloso ed entusiasmante per l’Alpinismo Giovanile, ha visto nascere e consolidarsi molte amicizie e “simpatie” tra i ragazzi. Il momento più intenso è stata la settimana del Corso di Avvicinamento alla Montagna ai Piani dei Resinelli (Gruppo delle Grigne - Lecco) alla quale hanno partecipato ben 39 ragazzi ( tra under e over) e 7 accompagnatori. Questi numeri creano stupore ad un buon numero di nostri colleghi, i quali si chiedono come riusciamo a sopravvivere”… La formula a nostro avviso è: tanto entusiasmo, amore per i ragazzi e il vedere la felicità nei loro occhi . Tutto ciò ripaga ampiamente l’impegno e le nostre fatiche… i numeri poi giungono da soli… l’importante è saper offrire loro, nell’ambito della montagna, interessi sempre diversi (a proposito alcuni numeri: complessivamente alle nostre uscite partecipano più di 70 giovani).

I ragazzi ogni giorno vengono bombardati da stimoli di ogni tipo per cui diventa impensabile proporre loro delle classiche camminate di 300.. 500.. 1000 metri di dislivello.. poi la cima….. domenica dopo domenica…. questo comporterebbe meno lavoro e meno impegno a noi accompagnatori nell’organizzare tali uscite !!!!! Ma il mondo giovanile è in continua evoluzione, dunque bisogna ricercare continuamente nuove strategie atte a tener alta l’attenzione dei ragazzi, ovviamente senza tralasciare l’etica dell’Alpinismo Giovanile. A valle telefonini, DS, play station.. ……. a monte tanta natura con tutti i suoi aspetti: c’è la classica escursione, ma c’è anche la gita in Mountain Bike, la gita speleologica, l’avventura del rafting per conoscere i torrenti “dall’interno” , la gita sulla neve con le cjaspe, l’arrampicata in palestra naturale e l’allenamento invernale in sala boulder.

Ci sono state delle critiche riguardo le nostre scelte e nel corso dell’anno abbiamo sentito frasi del tipo: “....perchè non andate tutti gli anni al Rifugio Pordenone invece di cambiare sempre?”……..”…..il rafting non rientra nelle attività del C.A.I.!!!”…….”…il boulder ?.. tutto ciò non serve a fidelizzare i giovani!..” e avanti così.. La risposta è il sorriso e l’entusiasmo con cui i nostri “aquilotti” partecipano alle attività coinvolgendo sempre di più i loro amici. Anche per noi non più giovani rapportarci e metterci in gioco con i giovanissimi serve a “caricare le pile” e a mantenere vivo l’entusiasmo per guardare avanti.

Ci riempie di orgoglio e di gioia l’approvazione ricevuta dai nostri ragazzi quando, in visita ai luoghi di Riccardo Cassin, hanno dimostrato conoscenze e interesse per le sue imprese. La stessa famiglia Cassin ha voluto pubblicare un articolo sul quotidiano locale, elogiando il nostro gruppo. I nostri ragazzi hanno interiorizzato il vero spirito del CAI e potrete ritrovarlo leggendo i loro pensieri e riflessioni elaborati durante la settimana. Vogliamo concludere con un augurio ai nostri colleghi accompagnatori affinché “certe frasi” non spengano in loro la fantasia e la voglia di continuare ad avere tutti insieme ancora tanto entusiasmo……